NORME DI RIFERIMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA SCAFFALATURA PORTAPALLET ANTISISMICA
Le scaffalature portapallet non sono considerate semplici “arredi”, ma strutture metalliche autoportanti soggette a regole tecniche di progettazione, incluse quelle antisismiche.
La normativa si divide in due livelli:
Norme Tecniche Europee (EN) per scaffalature industriali
UNI EN 16681:2016
👉 Scaffalature portapallet – Progettazione sismica
Stabilisce:
criteri di progettazione antisismica
classificazione delle scaffalature
limiti di deformazione
verifiche di collasso e ribaltamento
requisiti per controventi e connessioni
ALTRE NORME
norma tecnica principale per scaffalature antisismiche.
Il pacchetto normativo di riferimento è quello del CEN/TC 344 – Steel static storage systems.
Le norme principali sono:
EN 15512 – Progettazione strutturale
È la norma cardine per il calcolo delle scaffalature.
Include:
analisi dei carichi
combinazioni di carico
verifiche di stabilità
azioni sismiche (dove richiesto)
classificazione dei componenti
caratteristiche dei materiali
Prevede metodi di calcolo specifici per il comportamento sismico delle scaffalature, diversi da quelli degli edifici.
EN 15620 – Tolleranze, deformazioni e spazi di sicurezza
Stabilisce:
giochi minimi per pallet e mezzi di movimentazione
deformazioni ammissibili sotto carico
criteri di sicurezza operativa in condizioni sismiche
EN 15629 – Specifiche di progettazione
Definisce cosa deve contenere un progetto:
analisi sismica → obbligatoria nelle zone a rischio
criteri di sicurezza
condizioni di installazione
condizioni di manutenzione
EN 15635 – Utilizzo e manutenzione
Include:
controlli periodici
ispezioni annuali (da “persona competente”)
procedure in caso di urti o deformazioni
requisiti per mantenere la sicurezza anche in zone sismiche
Normativa antisismica italiana
Le scaffalature metalliche sono soggette alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC):
NTC 2018 (DM 17/01/2018)
Le scaffalature rientrano tra le opere strutturali non riconducibili all’edilizia tradizionale, quindi:
devono essere progettate secondo NTC 2018
devono essere verificate allo SLV (Stato Limite di Salvaguardia della Vita) per sisma richiedono calcoli specifici delle azioni sismiche (Cap. 7)
devono essere redatti elaborati strutturali e relazioni di calcolo
Circolare 7/2019
Offre chiarimenti sulle verifiche sismiche, in particolare su:
coefficiente di comportamento (q)
gerarchia delle resistenze
duttilità dei telai metallici
3. Come si calcolano le azioni sismiche per una scaffalatura?
Le scaffalature portapallet hanno un comportamento dinamico diverso da un edificio, quindi l’approccio è dedicato.
La progettazione sismica comprende:
massa dei pallet + peso proprio struttura
altezza scaffalature (fattore critico, soprattutto oltre 6–7 m)
tipo di pallet e unità di carico
ancoraggio a pavimento
rigidezza dei correnti e dei montanti
comportamento dei telai portal → dissipativi o non dissipativi
amplificazione dinamica lungo l’altezza
analisi in direzione longitudinale e trasversale
Cosa comportano davvero le norme antisismiche:
1. Ancoraggi obbligatori
Tutti i montanti devono essere ancorati al pavimento con tirafondi certificati.
2. Controventature adeguate
controventi posteriori
irrigidimenti longitudinali
elementi anti-sfilamento
3. Limitazione del peso dei pallet in alto
La massa in quota amplifica l’effetto sismico.
4. Sistemi anti-caduta
reti o barriere posteriori
spine di sicurezza
fermapallet
5. Pavimentazione adeguata
La portanza e la planarità del pavimento devono essere verificate.
6. Materiali certificati EN
Tutti gli elementi devono avere caratteristiche meccaniche dichiarate.
5. Documentazione richiesta (obbligatoria)
Un impianto antisismico deve essere accompagnato da:
relazioni di calcolo sismico
disegni esecutivi
piani di montaggio
dichiarazione di conformità alle EN 15512 / 15620 / 15629 / 15635
schemi degli ancoraggi
certificazioni materiali
registro ispezioni periodiche
LE LINEE GUIDA 2023
Le “Linee guida per la progettazione, esecuzione, verifica e messa in sicurezza delle scaffalature metalliche” approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) il 28 giugno 2023 definiscono un nuovo quadro di riferimento per la progettazione e verifica — in particolare in zona sismica — delle scaffalature metalliche industriali (porta-pallet).
A cosa servono le Linee Guida 2023
Lo scopo è garantire che le scaffalature metalliche — in particolare quelle porta-pallet usate in magazzini, depositi, centri logistici — siano progettate, costruite e mantenute in modo da resistere anche ad eventi sismici.
Il documento si applica sia a nuove realizzazioni sia a scaffalature esistenti: dunque non riguarda solo impianti che devono ancora essere costruiti, ma anche quelli già installati e potenzialmente vulnerabili.
Obiettivo: ridurre il rischio di collasso o crollo delle scaffalature in caso di terremoto, proteggere merci, persone, garantire continuità operativa e conformità normativa.
Campo di applicazione: a quali scaffalature si applicano
Le Linee Guida si applicano specificamente alle scaffalature metalliche industriali tipo porta-pallet (in inglese “adjustable pallet racking systems”, APR), secondo la definizione della norma UNI EN 15878.
Sono escluse — come campo di applicazione — altre tipologie come:
scaffali a mensola o a ripiani semplici
scaffalature “compattabili” o mobili
sistemi “drive-in” o “drive-through” (anche se, nelle Linee Guida, i principi possono comunque rappresentare un riferimento utile)
In sintesi: se hai un magazzino con scaffalature porta-pallet (pallet standard, unità di carico, acciaio per scaffalature industriali), queste Linee Guida si applicano con obblighi e criteri da rispettare.
Cosa prevedono per le nuove scaffalature (progettazione e costruzione)
Per le nuove installazioni, le Linee Guida impongono che:
la progettazione sia fatta secondo le vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), oppure secondo la normativa specifica per scaffalature in zona sismica UNI EN 16681.
non è ammessa la realizzazione di nuove scaffalature porta-pallet in zona sismica senza un progetto antisismico adeguato.
deve essere considerata la vita nominale dell’impianto (ossia la durata di servizio attesa) — le Linee Guida prevedono una vita nominale di almeno 50 anni, più elevata rispetto a quanto indicato dalla norma UNI EN 16681.
in fase di progetto ed esecuzione vanno valutate le azioni sismiche, le caratteristiche del terreno, la fondazione, la stratigrafia del pavimento, e vanno previste adeguate verifiche strutturali.
Cosa prevedono per scaffalature esistenti (verifica, adeguamento, messa in sicurezza)
Per impianti già installati, le Linee Guida richiedono:
una valutazione di vulnerabilità sismica: un tecnico abilitato deve verificare se la struttura — così com’è — è idonea a resistere a un terremoto, tenendo conto del sito, del carico, della pavimentazione, dello stato di usura.
se la valutazione evidenzia lacune o rischi, è obbligatorio prevedere interventi di messa in sicurezza: possono essere modifiche strutturali, rinforzi, ancoraggi, eventuale riparazione o sostituzione di componenti, adeguamento del pavimento o fondazioni, o in casi estremi lo smontaggio / riuso come nuovo impianto.
l’uso di criteri di regolarità in pianta e in elevazione: la scaffalatura non deve avere deformazioni, inclinazioni, componenti danneggiati; deve essere conforme ai parametri di resistenza strutturale aggiornati.
Riferimenti normativi e relazione con le altre norme
Le Linee Guida non sostituiscono del tutto le norme tecniche esistenti: piuttosto le integrano. I riferimenti principali sono:
NTC 2018 (per la progettazione strutturale generale)
UNI EN 16681 — norma europea per la progettazione sismica delle scaffalature porta-pallet
Norme di stoccaggio / scaffalature: UNI EN 15512, UNI EN 15635, UNI EN 15620 — per i requisiti di struttura, tolleranze, manutenzione e uso corretto.
Le nuove Linee Guida italiana sono più restrittive rispetto ai parametri minimi della sola UNI EN 16681: ad esempio, richiedono maggiore vita nominale, fattori di sicurezza più conservativi e una valutazione più rigorosa delle azioni sismiche.
Cosa cambia concretamente per chi progetta, fornisce o utilizza scaffalature porta-pallet
Ogni nuovo impianto in zona sismica deve essere progettato antisismicamente: non basta progettare come “scaffalatura metallica standard”. Se sei fornitore o installatore, devi includere analisi sismica, verifica della pavimentazione, calcoli strutturali in sede d’offerta.
In sede di acquisto o preventivo, il cliente (azienda) dovrebbe richiedere esplicitamente che la scaffalatura sia antisismica e verificare che venga fornita la documentazione di calcolo, la relazione geotecnica/pavimentazione, la dichiarazione di conformità e eventuali certificazioni.
Alcune criticità e margini di interpretazione
Le Linee Guida sono di carattere non cogente: non sono legge, ma rappresentano un documento normativo di indirizzo. Questo significa che, in alcuni casi, si potrebbe usare solo la normativa europea o le precedenti norme, se concordato da progettista e committente e cliente.
Questo può generare confusione nel mercato: alcuni fornitori potrebbero offrire scaffalature “sismoresistenti” secondo la norma base, ma non secondo i criteri più stringenti delle Linee Guida. Chi acquista/committente deve quindi essere attento e consapevole.
Adeguare scaffalature esistenti può essere complesso: la valutazione di vulnerabilità richiede tecnica, esperienza, spesso modifiche importanti (ancoraggi, pavimentazione, rinforzi), con costi e tempi che vanno considerati.
In fase di richiesta di preventivo, vi preghiamo di informare il nostro ufficio di questo particolare caso in modo che possiamo elaborare la nostra migliore proposta.
